Gio.Stra.R.E.

   

 

  Il Progetto GIOvani STRAnieri Risorse Extra è stato pensato al fine di favorire processi tesi a evitare fenomeni di discriminazione e di marginalizzazione dei giovani immigrati extracomunitari attraverso la promozione della conoscenza della lingua italiana, la realizzazione di iniziative di dialogo interculturale, la sperimentazione di servizi scolastici e la condivisione di strumenti e informazioni relative alle opportunità lavorative.


  Con questa finalità giovani stranieri tra i 6 ed i 18 anni sono stati e saranno protagonisti di attività di mediazione linguistica e culturale nelle scuole, di recupero scolastico e laboratori creativi, di orientamento scolastico e professionale (redazione del Curriculum Vitae e riflessione sulle competenze).

 

Obiettivi del progetto

  1. 1 Promozione della fruizione dei servizi scolastici da parte degli stranieri evitando fenomeni di discriminazione o ghettizzazione
  2. 2 Promozione dell’accesso dei giovani stranieri non inseriti nella società, che non parlano la lingua italiana, non conoscono le strutture presenti sul territorio né le leggi volte alla tutela dei loro diritti
  3. 3 Promozione di iniziative di dialogo interculturale che possano ridurre i pregiudizi nei confronti degli immigrati e favorire l’integrazione reale delle famiglie d’appartenenza contribuendo al decollo di una società multiculturale
  4. 4 Offerta per i giovani della conoscenza delle opportunità attraverso la formazione professionale e la presentazione delle tendenze del mercato del lavoro
  5. 5 Promozione conoscenza della lingua italiana da parte dei cittadini stranieri, anche ai fini dell’innalzamento dei livelli di istruzione e dello sviluppo e potenziamento delle competenze chiave di cittadinanza, nella prospettiva della loro piena integrazione linguistica e sociale

Beneficiari

Giovani stranieri regolarmente presenti sul territorio appartenenti a Paesi terzi

 

Le fasi del progetto

Le attività del progetto sono articolate in 4 fasi.


Fase 1 Attività di mediazione linguistica e culturale nelle scuole. E' stata introdotta la figura del mediatore interculturale negli istituti scolastici allo scopo di: favorire l'accoglienza e l'inserimento scolastico di ragazzi stranieri di recente immigrazione; contrastare il fenomeno dell’abbandono scolastico; favorire la relazione tra scuola e famiglie straniere; valorizzare le culture di provenienza dei ragazzi immigrati e facilitare la comprensione della cultura ospitante.
L'azione si è svolta attraverso 3 aree di intervento specifiche:
L’Intermediazione linguistica: il mediatore funge da interprete, per i messaggi verbali e non verbali, nella relazione scuola/alunno, scuola/famiglia, alunno/alunno
La Facilitazione dello scambio tra immigrato e scuola: il mediatore rielabora avvisi, comunicazioni e materiali; supporta il personale scolastico; informa su procedure e opportunità di accesso e utilizzo dei servizi; media nei conflitti di natura discriminatoria
L’Attuazione di percorsi di accompagnamento: il mediatore fornisce informazioni; supporta nell’attività didattica e nelle comunicazioni scuola-famiglia; attua comportamenti che favoriscano l’autonomia dei beneficiari.

Fase 2 Recupero scolastico e laboratori creativi. Spesso si verifica che le difficoltà linguistiche dei ragazzi stranieri si traducano in difficoltà di apprendimento. Peraltro questi ragazzi non possono contare sul supporto familiare nello svolgimento dei compiti a casa, trattandosi nella maggior parte dei casi di adulti con scarsa conoscenza dell’italiano.
La fase si articola in 2 azioni fondamentali:
-Attività di supporto finalizzate al recupero scolastico, con l’attivazione di 1 percorso su Catanzaro e 1 su Cosenza.
-Attivazione di 4 laboratori creativi (2 per ciascun ambito provinciale) diretti a promuovere l’incontro della cultura italiana e della cultura del Paese di provenienza attraverso il ricorso a diverse arti espressive: disegno, fotografia, teatro e scrittura giornalistica. Ogni laboratorio ha coinvolto giovani stranieri e giovani italiani, con l’intento di facilitare la relazione e favorire l’inserimento.

Fase 3 Orientamento scolastico e professionale. Si tratta di attività di risposta diretta a condizioni di marginalità sociale che portano il giovane a vivere il tempo dedicato alla scuola come tempo sottratto al lavoro. Un’adeguata attività di orientamento fa si che la scelta dei percorsi scolastici e formativi sia coerente con la cultura, le capacità e le potenzialità del giovane, riducendo i rischi di insuccesso e favorendo,a lungo termine, l’integrazione. Si articola in 2
 tipologie di azioni:
-Incontri tematici  per far conoscere l’offerta e le opportunità della formazione professionale.
-Supporto alla redazione di un CV e di un bilancio delle competenze, per aiutare i beneficiari a fare il punto sulle proprie esperienze personali e professionali e le attitudini, quindi a presentarsi con le idee chiare sul mercato del lavoro.


Fase 4 Sensibilizzazione territoriale. Si tratta di attività di comunicazione trasversali alle attività precedenti,articolate in momenti diversi per l’intera durata del progetto. il punto di maggior interesse è la redazione di un opuscolo informativo, riportante: le indicazioni dei servizi presenti sul territorio; l’elenco delle scuole e le opportunità che ogni indirizzo di studio apre; i riferimenti degli enti di formazione professionale; le figure professionali più richieste dal mercato del lavoro e come fare per acquisire le competenze necessarie a svolgere quelle mansioni.
  La realizzazione di un sito e di pagine web specifiche nei siti dei partner consentirà di veicolare le informazioni sugli step progettuali; mentre l’organizzazione di un workshop territoriale, aperto al mondo della scuola e delle istituzioni territoriali, alle famiglie, alle associazioni di stranieri e ai soggetti del terzo settore impegnati sul terreno dell’inclusione sociale, consentirà di ottenere dei momenti per fare il punto sui servizi per i giovani attivi sul territorio e sul contributo offerto dal progetto.